Safety e Security


Nel corpus legislativo dell'Unione europea i due termini vengono di solito tradotti con l'unico termine "sicurezza". In realtà una distinzione c'è (e importante).

Come ci spiega l'ing. Mario Vaccaro in una nota dell'ottobre 2005 - e su cui il seguito di questo testo è basato - SAFETY si riferisce ai rischi imprenditoriali mentre SECURITY a quelli non imprenditoriali. Cosa significa.

I rischi imprenditoriali sono quelli di cui l'imprenditore è il primo responsabile, ossia:
Salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori dell'impresa
Impatto ambientale dell'impresa sul mondo esterno
Impatto sociale dell'impresa sul mondo esterno

In relazione a tali rischi la SAFETY comporta l'obbligo di garantire un livello di "sicurezza socialmente accettabile" – così come definita da una sentenza della Corte Costituzionale – all'interno e all'esterno dell'impresa.

Notiamo qui incidentalmente che la Corte Costituzionale usa il termine "sicurezza" per Safety, avallando implicitamente la validità della traduzione dei due termini inglesi con un unico termine italiano.

I rischi non imprenditoriali sono i rischi originati sull'impresa dal mondo esterno (o talvolta dall'interno dell'impresa) e comprendono:

A) Rischi naturali (terremoti, maremoti, uragani, inondazioni ecc.), rischi ambientali (inquinamento, epidemie), rischi di origine tecnica (black out ecc.)

B) Atti di danneggiamento (terroristi, vandalici ecc.)

C) Atti di danneggiamento indiretto (sfruttamento improprio di marchi, virus informatici, ecc.)

La protezione da tali rischi rimanda alla SECURITY
Per la traduzione si dovrà forse valutare caso per caso, in base alla rilevanza delle distinzione nel contesto specifico, se unificare i due termini con "sicurezza" oppure distinguere con "protezione e sicurezza" o "incolumità e sicurezza".

1http://www.economisti.info/public/280206121621.pdf.
2 ibidem.

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